La simbolicità di Scanderbeg ponte tra l’Albania e l’Europa cristiana

Numero unico nel 550° anniversario della morte dell’eroe nazionale albanese

La simbolicità di Scanderbeg ponte tra l’Albania e l’Europa cristiana
a cura di Rovena Sakja e Franco Tagliarini

La pubblicazione comprende saggi di:

  1. ROVENA SAKJA, L’«Osservatore Romano» nel V Centenario di Scanderbeg. Unaretrospettiva, p. 3;
  2. ENI KAÇI, La simbolicità di Scanderbeg nella stampa albanese, p. 23;
  3. AUREL PLASARI, Scanderbegum secum: la memoria storica del secolo di Scanderbeg tramandata in Italia dagli stessi albanesi, p. 43;
  4. LUCIA NADIN, Prestiti agiografici nella biografia di Scanderbeg Miles Christi e rielaborazioni artistiche, p. 55;
  5. MADDALENA BASSANI, Scanderbeg, il nuovo Alessandro. Sollecitazioni classiche e cultura antiquaria, p. 69;
  6. GIANCARLO VALLONE, Essere cittadini. Albanesi e levantini in Italia, p. 95;
  7. MONICA GENESIN, JOACHIM MATZINGER, La lingua albanese all’epoca di Scanderbeg, p. 145;
  8. DONATO MARTUCCI, Il Kanun di Skanderbeg: “legge orale tramandata dagli avi”, p. 159;
  9. PERSIDA LAZAREVIC´DI GIACOMO, Scanderbeg negli scritti di Jovan Sterija Popovic´, p. 181;
  10. QUIRINO PRINCIPE, Scanderbeg o il guerriero rinato, p. 197;
  11. EVALDA PACI, La Madonna del Buon Consiglio, fonte ispiratrice di componimenti poetici nella tradizione letteraria albanese, p. 207;
  12. ROBERTA BELLI PASQUA, Il monumento equestre di Giorgio Castriota Scanderbeg a Roma, p. 219.

Presentazione del libro

Il 550° anniversario della morte dell’eroe nazionale albanese, Giorgio Castriota Scanderbeg, è stato proclamato dalle autorità albanesi l’Anno di Scanderbeg, durante il quale si è verificata una convergenza di azione di tutte le strutture dell’amministrazione statale con quelle del mondo culturale, accademico e sociale. Le attività commemorative hanno avuto luogo non solo in Albania ma anche all’estero, nei paesi dove vivono comunità albanesi e dove il mito di Scanderbeg funge da simbolo identitario.

Il Veltro – Rivista della Civiltà Italiana, giunta al 63° anno di edizione, ha proseguito nella tradizione dei numeri unici sui rapporti tra l’Italia e altri Paesi o aree geografiche, con il proposito di valorizzare la creazione culturale italiana, in rapporto a quelle di altre nazioni. Dopo la pubblicazione del 2012 per il Centenario dell’Indipendenza dell’Albania e sull’influenza delle relazioni con l’Italia sulla nascita della coscienza nazionale albanese, dedica il numero del 2019 all’Anno di Scanderbeg.

Il numero unico è incentrato sulla simbolicità dell’eroe nazionale albanese come ponte di comunicazione tra l’Albania e l’Europa cristiana: in particolare viene sottolineata la grande importanza della figura del Castriota nella politica del XV secolo e la sua influenza di risonanza europea nei secoli successivi.

Al volume, di oltre 250 pagine, curato da Franco Tagliarini e Rovena Sakja, hanno collaborato illustri studiosi europei: storici, archeologi, architetti, musicologi, linguisti, archivisti, bibliotecari i quali hanno declinato la tematica della pubblicazione nell’ambito delle loro specializzazioni. Ciascun articolo, allo scopo di una più ampia diffusione della pubblicazione, è corredato da abstract in italiano, inglese e albanese.

Come ordinare il libro

Se desiderate ricevere maggiori informazioni o acquistare il numero unico “La simbolicità di Scanderbeg ponte tra l’Albania e l’Europa cristiana”, potete contattare dott. Franco Tagliarini, all’indirizzo mail f.tagliarini@albanianews.it

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Biografia dell'autore
Lucia Nadin

La ricercatrice Lucia Nadin, veneziana, ha trascorso molti anni in Albania insegnando e facendo ricerca. Ha pubblicato Gli Statuti di Scutari portandolo alla luce dalla biblioteca del museo veneziano: un ‘monumento’ della storia medievale dell’Albania.

Ha ricostruito il fenomeno dell’emigrazione albanese nelle province venete tra il XV e il XVI secolo con il libro Migrazioni e integrazione. Il caso degli albanesi a Venezia (1479-1552) . Inoltre, ha studiato la tradizione iconografica di Giorgio Castriota Scanderbeg sulla nave dei duca di Venezia, la famosa Bucintoro.

In Albania è stato pubblicato in edizione bilingue "Albania ritrovata" (Onufri, 2012)

Attualmente sta lavorando sulla migrazione dei religiosi cattolici nelle terre veneziane tra XV e XVI secolo, in relazione all’acquisto di opere d’arte. Nel 2010 le è stata data la cittadinanza onoraria dalla città di Scutari.

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