Scanderbeg. Una biografia ritrovata

a cura di Lucia Nadin

Scanderbeg. Una biografia ritrovata

Accingendoci a presentare la figura di grande stratega militare e politico quale fu Giorgio Castriota, viene spontanea una riflessione iniziale. Se strabilianti furono le gesta di un personaggio, il meraviglioso finì spesso col prevalere sul vero accaduto, annotava Strabone.

E ciò in ogni epoca. Per tutte, basti citare le vicende di Alessandro III di Macedonia, più noto come Alessandro Magno, capace lui stesso di crearsi un’immagine che oggi diremmo mediatica, perché si autoproclamava discendente da un eroe semidio, Achille, da un dio, Eracle, se non anche direttamente da Zeus. La sua vita, interrotta a soli trentadue anni, divenne subito leggenda; la sua strabiliante avventura di eccezionale stratega e uomo d’armi, conquistatore di terre e di immensi imperi, quale quello Persiano, alimentò una sconfinata messe letteraria e figurativa. Il Romanzo di Alessandro per secoli diffuse la sua icona nel mondo, antico e medievale.

È dunque significativo che ancora nel secolo XV, a ricordo di Alessandro Magno, a un grande astro tanto in imprese militari quanto in intelligenza politica, sia stato dato il soprannome con cui è stato presentato al mondo conosciuto: ‘Il nuovo Principe Alessandro’, “Iskander Bey” in lingua turca, “Scanderbeg” in lingua italiana. Si trattò di Giorgio Castriota, Principe di Epiro, quell’Epiro che era stato un tempo compreso nell’antica e ampia area della Macedonia.

Lucia Nadin

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Presentazione del libro

Ritrovata in una galleria dei fatti d’arme più famosi, questa biografia di Scanderbeg, Principe d’Epiro, fu scritta a Venezia da Giancarlo Saraceni e pubblicata nel 1600.

Chiara, sintetica, lontana da impostazioni ideologiche, si concentra sulle tecniche militari che valsero a Scanderbeg la supremazia su eserciti di gran lunga superiori in numero al suo.

Il racconto trascina ed è capace di trasmettere una forte carica di emozione, di stupore, quello stupore che suscitano azioni eccezionali che di diritto sono destinate ad alimentare il leggendario, trasferendo il reale nel mitico.

Una biografia frutto di una concretezza tutta veneziana, ma aperta all’epico e anche al fiabesco, testimonianza di quanto l’Albania sia stata presente nella storia culturale e artistica della Serenissima.

Dettagli

Autore: Lucia Nadin
Serie: Giorgio Castriota Scanderbeg
Genere: Biografia
Editore: Besa Muci Editore
Anno di pubblicazione: 2021
ASIN: 8836291430
ISBN: 9788836291434
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Biografia dell'autore
Lucia Nadin

La ricercatrice Lucia Nadin, veneziana, ha trascorso molti anni in Albania insegnando e facendo ricerca. Ha pubblicato Gli Statuti di Scutari portandolo alla luce dalla biblioteca del museo veneziano: un ‘monumento’ della storia medievale dell’Albania.

Ha ricostruito il fenomeno dell’emigrazione albanese nelle province venete tra il XV e il XVI secolo con il libro Migrazioni e integrazione. Il caso degli albanesi a Venezia (1479-1552) . Inoltre, ha studiato la tradizione iconografica di Giorgio Castriota Scanderbeg sulla nave dei duca di Venezia, la famosa Bucintoro.

In Albania è stato pubblicato in edizione bilingue "Albania ritrovata" (Onufri, 2012)

Attualmente sta lavorando sulla migrazione dei religiosi cattolici nelle terre veneziane tra XV e XVI secolo, in relazione all’acquisto di opere d’arte. Nel 2010 le è stata data la cittadinanza onoraria dalla città di Scutari.

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