La parlata albanese di Greci in provincia di Avellino

di Martin Camaj

La parlata albanese di Greci in provincia di Avellino
Una tradizione antica, la vita di una comunità che si tramanda da generazioni e che rischia di sparire. Il tempo scandito dai canti.

La parlata albanese di Greci in provincia di Avellino è un libro di Martin Camaj pubblicato da Olschki nella collana Studi albanesi

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Presentazione del libro

L’albanese è parlato da numerose, piccole comunità distribuite in diverse province dell’Italia meridionale. Esse sono il risultato di successive immigrazioni dai Balcani svoltesi principalmente nel corso di due secoli (XV-XVII).

Alla base di queste immigrazioni vi sono eventi bellici nel Meridione, che hanno richiamato molti albanesi come uomini d’arme, e fenomeni di declino demografico della medesima area. Gli albanesi hanno in genere ripopolato paesi già esistenti, di rado ne hanno costruito di nuovi.

A dispetto delle loro differenti origini e della notevole frammentazione territoriale, i paesi di lingua albanese formano uno spazio culturale unitario, la cosiddetta Arbëria, che, come tale, ha svolto un ruolo importante nella storia dell’intero popolo albanese.

Il numero degli arbëreshë (albanesi d’Italia) è stimato in circa 100.000 unità. Con molte e accentuate particolarità locali, la lingua parlata dalla minoranza arbëreshë è collegata alla variante tosko dell’albanese, che è lingua ufficiale della madre patria.

Greci, in arbëresh ‘Katundi’, ha una storia che parte da molto lontano: prima che arrivassero gli albanesi, Greci era un centro preesistente e molto antico. Il nome Greci compare dopo il 535, cioè in seguito alla spedizione nell’Italia meridionale (voluta da Giustiniano, imperatore di Costantinopoli) sotto il comando del generale Belisario. Evidentemente, in tale occasione, furono fondate molte colonie greche, tra cui Greci.

L’unico insediamento arbëreshë in Campania sembra collegato alla spedizione militare intrapresa da Skanderbeg in Italia a sostegno di Ferdinando di Aragona negli anni sessanta del XV secolo.

Gli albanesi scelsero di stabilirsi in un villaggio ormai quasi spopolato, assegnato secoli prima dal generale bizantino Belisario a gruppi di greci al termine della sua campagna contro i Goti.

La comunità albanese di Greci, che conta oggi 1500 abitanti, sarebbe dunque il risultato di un intreccio storico molto particolare.

Dettagli

Autore:
Genere: Linguistica
Editore: Casa editrice Olschki
Anno di Pubblicazione: 2012
ASIN: 8822215389
ISBN: 9788822215383
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Biografia dell'autore
Martin Camaj

Martin Camaj era un folclorista, linguista e scrittore albanese.

È considerato uno dei maggiori autori della moderna prosa albanese. Il suo romanzo Rrathë è considerato il primo romanzo psicologico scritto in albanese.

Camaj è una delle figure più note nel campo di albanologia e un grande scrittore. Nasce a Temal di Dushman a Dukagjin il 21 luglio 1927.

Le sue origini appartengono a una famiglia povera. All’età di 7 anni viene mandato a studiare al Collegio Saveriano a Scutari (Shkodër), dove riceve una educazione classica.

Leggi l'articolo sulla vita di Martin Camaj pubblicato su Albania News

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