Muovi menti – segnali da un mondo viandante

Antologia della e sulla migrazione – Terra d’ulivi edizioni

Muovi menti – segnali da un mondo viandante
Curatori: Bartolomeo Bellanova, Pina Piccolo, Lucia Cupertino, Gassid Mohammed
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Presentazione del libro

L’antologia nasce dal lavoro di oltre sei mesi svolto dai curatori, fondatori insieme ad altri amici del contenitore on line di scritture dal mondo lamacchinasognante, che hanno sentito la necessità di raccogliere segnali provenienti dai movimenti che coinvolgono ogni anno sessanta milioni di persone, attori di migrazioni spinti da guerre, persecuzioni etniche, fame, desertificazione o semplicemente per realizzare il proprio progetto di vita, famiglia, lavoro o studio.

La dimensione della migrazione è, quindi, una caratteristica primaria, ontologica, dell’esistenza. Chi può pensare che un continente abbia un padrone come se fosse un latifondo? E soprattutto chi può decretare che i padroni sono coloro che lo abitano e non anche chi, nel corso delle sue migrazioni, lo va ad abitare, come è accaduto per lungo tempo all’arrivo in Europa di molti dei nostri antenati? Non sono gli europei discendenti da popoli arrivati dall’Asia e dall’Africa, dall’Egitto, dalla Persia, dalla Turchia, dalle steppe russe degli Urali?

Il “muovimenti” che questo progetto spera di attivare nel lettori è l’accostamento a un mosaico di storie di vita di migrazione, la possibilità -muovendosi tra di esse- di farle proprie e analizzarle, forse scuotere alcuni falsi miti imperanti sulla migrazione, muovere nella nostra mente nuove letture della realtà in cui siamo immersi per cercare nuovi modi di cambiare il mondo insieme.

Questa volontà di vedere più da vicino e più in profondità è quella che agita i testi qui presentati -per lo più poesie ma anche riflessioni e prose poetiche- scritti da scrittori, giornalisti, rifugiati che hanno dovuto inventarsi una nuova vita e giovani sbarcati nei nostri centri d’accoglienza, le cui letture interpretative vengono poste allo specchio con quelle dei loro coetanei italiani. Nasce così il collage di voci e volti di quarantasei autori, di cui quattordici italiani, che rappresentano sedici Paesi, che vanno dalla Colombia all’Iraq. Sono colori e anime potenti che hanno la forza di scuotere nel profondo ogni falsa certezza, ogni pregiudizio e ogni preconcetto cristallizzato nel nostro occidente.

Ciò che spicca distintamente al di sopra dei toni di speranza, delle grida di disperazione e delle urla di rabbia delle diverse voci presenti nel volume- è l’insostenibilità dell’attuale organizzazione politico-sociale, basata su crescenti disuguaglianze e su un sistema economico che ha munto terra e mari per massimizzare i guadagni di pochi e marginalizzare le speranza di vita di miliardi di persone.

Autori che hanno raccolto il nostro segnale donandoci un loro scritto (in ordine alfabetico):

Ali Taj Addin (Iraq) , Mohammed Al Matrud (Siria), Ghayat Almadhoun (Palestina), Klaled Soliman Al Nassiry (Siria), Hassan Blasim (Iraq), Jehan Bseiso (Palestina), Amaranta Caballero Prado (Messico), Tommaso Campana (Italia), Murat Cinar (Turchia), Antonino Contiliano (Italia), Anna Maria Dall’Olio (Italia), Nicola Davies (Gran Bretagna), Iris De Anda (Usa), Ahmed Dhiaa (Iraq), Doumbia (Mali), Tahani Fajer (Kuwait), Fernanda Ferraresso (Italia), Yacob Fouiny (Costa d’Avorio), Alessandro Ghebreigziabiher (Italia), Lucia Grassiccia (Italia), Essa Hassan (Siria), Henry Howard (Usa), Selam Kidane (Eritrea), Wafai Laila (Siria), Arian Leka (Albania), Loredana Magazzeni (Italia), Jeffery Martin (Usa), Rosario Patricio Martinez (Messico), Ahmed Masoud (Palestina), Gentiana Minga (Albania), Maria Grazia Patania (Italia), Shailja Patel (Kenia), Anna Piazza (Italia), Claudia Piccinno (Italia), Irma Pineda (Messico), Eleonor Redford (pseudonimo – Italia), Betty Sanchez (Messico), Carmelo Scolaro (Italia), Silvia Secco (Italia), Refaei Shikho (Siria), Lorenzo Spurio (Italia), Gaius Tsaamo (Cameroun), Thomas Tsalapatis (Grecia), Antonieta Villamil (Colombia), Wisam Ali (Iraq), Michela Zanarella (Italia).

Dettagli

Autori: ,
Genere: Racconti
Editore: Terra d'ulivi edizioni
Anno di Pubblicazione: 2016
ASIN: 8899089582
ISBN: 9788899089580
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Biografia dell'autore
Arian Leka

Arian Leka, nato nel 1966, ha studiato musica nel suo luogo di nascita, Durazzo e lingua e letteratura albanese a Tirana.

Scrive poesie, racconti, romanzi e letteratura per ragazzi e ha tradotto in albanese le opere dei premi Nobel italiani Eugenio Montale e Salvatore Quasimodo.

Alcuni dei suoi precedenti 14 libri e parti delle sue opere sono stati tradotti in italiano, inglese, tedesco, francese, rumeno, bulgaro e croato. Nel 2004 ha fondato il Festival Internazionale di Poesia e Letteratura, POETEKA, e da allora è stato redattore capo dell'omonima rivista letteraria.

Arian Leka ha ricevuto numerose sovvenzioni e premi in patria e all'estero, incluso il premio del Ministero della Cultura albanese, che è uno dei premi più apprezzati in Albania.

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