Miele sul coltello

di Romeo Çollaku

Miele sul coltello
Titolo originale: Mjaltë në teh. Traduzione di Eda Derhemi e Francesco Ferrari

A Ndoni la voce non gli era scappata in maniera così immediata, ma piano piano, giorno dopo giorno, ora dopo ora.

Lui sentiva sempre di più che, nonostante la lingua di quella gente l’avesse imparata perfettamente e la parlasse in modo eccellente, mai e poi mai, certe cose avrebbe potuto esprimerle come voleva.

E questo, anche inconsapevolmente, per strano che fosse, a lui importava molto. Gli interlocutori, è vero, gradivano eccome la sua compagnia e il suo parlare fino, ma lui notava con dolore che, specialmente dopo aver finito di raccontare qualche storia comica, c’era sempre qualcosa che non gli usciva come avrebbe voluto. E questo qualcosa, che poteva anche essere una minuzia, lo era solo per chi ascoltava, ma non per Ndoni.

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Presentazione del libro

In un villaggio sperduto tra le montagne dell’Albania meridionale si intrecciano le vite di una comunità di bizzarri personaggi. Papateo, scorbutico prete ortodosso che tenta di addomesticare il suo gregge indisciplinato, e la sua nemesi: il misantropo Arcilé, medico e accanito fumatore, proprietario della più bella tabacchiera della regione.

La sordomuta Kondja, incontenibile cultrice di pettegolezzi e Gilda, vedova italiana, che di quei pettegolezzi è il cuore e l’anima. Ndoni e Zef, i disertori che trovano rifugio nel piccolo borgo, Mihelangjelo l’incontinente, schernito da tutti quanti, Demetri il Verde, umbratile e solitario, Gogo il mago dello spathi ansioso di scoprire il mondo.

Sono, queste, solo alcune delle voci che risuonano nel testo di Çollaku, voci che incarnano la vera essenza della narrazione: è la lingua, infatti, la protagonista assoluta del romanzo, una lingua che si esprime attraverso codici differenti che vanno dai gesti al silenzio, dalla facondia all’afasia, dalla lingua tradizionale al gergo, dagli arcaismi alla commistione con altre lingue in una babele della comunicazione che rende il testo stratificato, complesso, intenso, mai banale.

Dettagli

Autore:
Genere: Narrativa
Editore: Besa Muci
Anno di Pubblicazione: 2020
ASIN: 8836290027
ISBN: 9788836290024
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Biografia dell'autore
Romeo Çollaku

ROMEO ÇOLLAKU è nato nel 1973 a Saranda. Ha studiato lingua e letteratura albanese all’Università di Argirocastro e vive ad Atene.

È autore delle raccolte di poesie Zemër virgjine (1993), Gjithë diell e natë (2003), Kumbaraja e kohës (2004) e dei romanzi Varrezat e vendlindjes (2002) e Ar e fosfor (2005), pubblicati in lingua albanese.

Ha tradotto in albanese testi dei poeti Ghiànnis Ritsos, Giorgos Seferis, Paul Verlaine e Stéphane Mallarmé.

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