La mia vita universitaria

Memorie di una scrittrice albanese nella Roma fascista (1937-1941)

La mia vita universitaria
di Musine Kokalari

A cura di Simonetta Ceglie e Mauro Geraci. Con un saggio di Visar Zhiti

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Presentazione del libro

Musine Kokalari (1917-1983) è stata la prima, grande scrittrice e poetessa albanese del Novecento, sensibile alla nascente “questione femminile” e alla miseria delle società rurali da lei denunciata in intensi, partecipati racconti. Nel 1938 è a Roma per laurearsi in lettere.

Impegnata nella costruzione di un’Albania democratica, nel 1946 viene additata dal regime comunista quale “sabotatrice e nemica del popolo” e condannata al carcere e all’isolamento forzato fino alla morte, avvenuta nel 1983. “La mia vita universitaria” è la sua autobiografia giovanile e vede solo oggi la luce, in quello stesso italiano in cui fu composta a Roma durante il fascismo.

Pensate per essere libro, queste memorie rivelano la sensibilità umana, poetica, antropologica della scrittrice che si cimenta in una lingua e un paese non suoi. Una lingua e una penisola, però, anche sue, dal momento che dal 1939 l’Albania si trovava sotto l’occupazione dell’Italia fascista.

In questo diario l’albanese musulmana si confronta con un mondo romano, maschile, fascista, cristiano narrato con la curiosità dell’intellettuale. Cancellata negli anni del regime, è riconosciuta oggi in Albania “Onore della Nazione”.

Dettagli

Autore:
Genere: Biografia
Editore: Viella Libreria Editrice
Anno di Pubblicazione: 1996
ASIN: 8867285955
ISBN: 9788867285952
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Biografia dell'autore
Musine Kokalari

Musine Kokalari (1917-1983) è stata la prima, grande scrittrice e poetessa albanese del Novecento, sensibile alla nascente “questione femminile” e alla miseria delle società rurali da lei denunciata in intensi, partecipati racconti.

Nel 1941 proprio presso La Sapienza Kokalari aveva conseguito la laurea; ma terminati gli studi scelse di rientrare in patria, battendosi negli anni della guerra, della resistenza e del conflitto civile per la costruzione di un’Albania democratica.

Musine Kokolari è la prima dissidente donna in tutto l’impero comunista, fondatrice di un partito di opposizione, prigioniera politica, che, dopo 20 anni di galera, avrebbe chiuso gli occhi in esilio, mentre 10 anni dopo, nel 1993, quando la dittatura comunista era caduta, è stata decorata dal Presidente con la medaglia “Martire della democrazia” e infine “Onore delle Nazione”

Leggi anche: Nel compleanno di Musine Kokolari un rimprovero alla memoria collettiva, di Visar Zhiti

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