Un invito a cena di troppo

di Ismail Kadare

Un invito a cena di troppo

Ancora una volta nell’opera di Kadare l’Argirocastro degli anni ‘40 diventa il contesto storico ideale in cui inscenare un dramma sospeso tra realtà e finzione.

Poco dopo l’arrivo dei tedeschi in città e la cattura di decine di prigionieri, lo stimato Dottor Gurameto il grande decide di invitare a cena il comandante delle truppe Fritz von Schwabe, suo inseparabile compagno al tempo degli studi universitari in Germania. E proprio durante quella cena, inspiegabilmente tutti i prigionieri vengono rilasciati. Diverse voci a riguardo circolano nella città di provincia, ma presto la guerra finisce e la faccenda pare essere dimenticata.

Sennonché dieci anni dopo Stalin in persona, sospettando un complotto – parola assai cara alle dittature di tutti i tempi – avvierà indagini più profonde. Indagini che oscilleranno tra il delirio ossessivo degli aguzzini e l’inerme difesa del Dottor Gurameto il grande e del suo inseparabile doppio il Dottor Gurameto il piccolo.

(Sara Daneri)

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Presentazione del libro

Argirocastro, settembre 1943. La città, reduce dall’occupazione italiana, assiste col fiato sospeso all’arrivo dei blindati tedeschi: per ritorsione a un’imboscata contro la propria avanguardia, il colonnello nazista Fritz von Schwabe ha infatti ordinato un rastrellamento di decine di ostaggi da fucilare.

Ma a quel punto il colonnello riceve un invito a cena da parte del dottor Gurameto, notabile della città e suo vecchio compagno di università in Germania, e gli eventi prendono una svolta imprevista.

Scandita dalle note del grammofono, quella cena aleggerà a lungo nei racconti degli abitanti della città, come in una danza circonfusa da un alone di mistero: cos’avrà convinto il colonnello a rilasciare tutti gli ostaggi, compreso il farmacista ebreo?

Dieci anni dopo, anche il morente Stalin vuole vederci chiaro su quel patto inconfessato, che nella sua mente annebbiata potrebbe aver generato il germe di un complotto ebraico contro il blocco comunista.

L’istruttoria che ne segue, condotta da due giudici zelanti e ambiziosi, si perderà nel gioco di specchi di una verità impossibile, scavando nel ventre di una città sospesa nel tempo, assopita nel grigiore del nuovo ordine eppure vibrante di umori antichi, ingenuamente pensosa, eppure intrisa di ferocia. Un romanzo denso e corale in cui la voce di Ismail Kadaré si libra nel vuoto poetico di un mondo totalitario come una denuncia inesorabile e al tempo stesso come un nostalgico canto d’amore

Dettagli

Autore:
Genere: Gialli e Thriller
Editore: Longanesi
Anno di Pubblicazione: 2012
ASIN: 8830432660
ISBN: 9788830432666
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Biografia dell'autore
Ismail Kadare

Nato ad Argirocastro nel 1936, Ismail Kadare è considerato uno dei più grandi scrittori e intellettuali del XX secolo.

Si laureò nella Facoltà della Storia e Filologia presso l’Università di Tirana e studiò per due anni letteratura mondiale all’Istituto Gorkij a Mosca.

Nel 1990 ha chiesto e ottenuto l’asilo politico in Francia. Ha vinto molti premi letterari, tra cui il Premio Mediterraneo per stranieri, Premio Herder, Man Booker International Prize, Premio Principe delle Asturie per la letteratura ecc.

Più volte candidato per il Premio Nobel e membro d’onore all’Accademia Francese.

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