L’immagine è l’unico ricordo che ho

di Nerina Toci

L’immagine è l’unico ricordo che ho
Prefazione di Letizia Battaglia
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Presentazione del libro

Nerina Toci inizia a occuparsi di fotografia nel 2015 prediligendo la sua immagine come soggetto. È il pretesto per indagare dentro se stessa, immortalandosi in spazi interni, spesso spogli, e in mezzo alla natura, e mostrando i soggetti con i quali ha un rapporto empatico.

Gli scatti di Nerina mostrano se stessa in una nudità contemplata e in un solitario abbandono. Immagini romantiche e decadenti, drammi dicibili e indicibili, eterni in ogni istante. La donna ride, si dispera e a volte piange, cercando le fattezze di un volto ritrovato e, dissimulando, imbroglia lo sguardo per poi catturarlo, mostrandosi nella sua violata identità.

Lo scopo? Tanti e uno solo: arrivare a se stessa.

E attraverso la sua storia rappresentare un sentire comune, un disagio più ampio, e indagare la complessità dell’uomo e soprattutto della donna.

Un viaggio intimo nei ricordi personali dell’artista, che inizia come un’innocente esperienza voyeuristica e termina con un’inaspettata introspezione dello spettatore.

La famosa fotografa sociale e fotoreporter palermitana Letizia Battaglia, conosciuta in tutto il mondo, firma la prefazione di questa fotobiografia. Lei che – per prima – ha vissuto la fotografia come documento e interpretazione, come salvezza e verità, e ha considerato le donne capaci di vivere e raccontare il mondo diversamente, scommette su questa giovane fotografa.

In un simbolico passaggio di testimone, da donna a donna, Letizia Battaglia firma la prefazione di questo introspettivo viaggio fotografico che inizia sulla pelle della fotografa Nerina e termina con un’inaspettata introspezione dello spettatore.

Dettagli

Autore:
Genere: Libri fotografici
Editore: Navarra Editore
Anno di pubblicazione: 2017
ASIN: 8898865708
ISBN: 9788898865703
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Biografia dell'autore
Nerina Toci

Nerina Toci, fotografa nata a Tirana, in Albania, nel 1988, ma da molti anni in Sicilia (sua terra d’adozione) e considerata tra le più interessanti giovani fotografe contemporanee.

Nel 2015 inizia a fotografare, prediligendo il bianco e nero. Ha esposto in Italia, Albania e in Cile. Nel 2015 prende parte alle mostre collettive Interior intimo meo al Castello Gallego di Sant’Agata di Militello e a Kermesse d’Arte” presso la Biblioteca Comunale di Mistretta.

Nel 2016 le prime mostre personali in Italia: La fotografia media i conflitti, alla Casa delle Culture a Palermo, Nuk bëhet allo Spazio Loc a Capo d’Orlando; quindi la collettiva Cupiditas presso l’Archivio Storico Comunale di Palermo.

Nel 2016 realizza anche la prima personale all’estero: Imazhi është e vetmja kujtesë që unë kam, al Concord Center Galeri di Tirana. Ancora, nello stesso anno vince il premio “Guido Orlando – Premio fotografico Peppino Impastato.”

Dal 2017 inizia il ciclo di mostre personali in Cile, Buscandome, all’Istituto Italiano di Cultura a Santiago e a La Sebastiana Museo Pablo Neruda di Valparaiso.

Il ciclo di mostre in Cile continua nel 2018 con le mostre al Museo Gabriela Mistral Vicuña e al Museo Histórico Gabriel González Videla La Serena. Nello stesso anno partecipa alle collettive Baus°Art al Castello di Bauso di Villafranca Tirrena e Segreto al Centro Internazionale di Fotografia di Palermo.

Nel 2017 esce il suo primo libro, L’immagine è l’unico ricordo che ho, edito da Navarra, con la prefazione di Letizia Battaglia. Inoltre collabora con la rivista indipendente di poesia e cultura Niederngasse.

Le collettive continuano nel 2019, con la mostra Visionari al Centro Internazionale di fotografia di Palermo. Sempre nel 2019 cura con Davide Di Maggio la mostra Il corpo è un livido a Palazzo Ducale di Massa.

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