Il famoso magico qukapik

di Darien Levani

Il famoso magico qukapik
Glauko, il personaggio del Il Famoso Magico Qukapik che non ha bisogno della storia per rafforzare la sua posizione, anzi, sono le sue idee e le venature della sua vita che raccontano come il mondo si crea, vive e poi si autodistrugge.

Ho sempre letto di tutto. Tanti autori che poi ho seguito e tanti altri che ho perso nella mia confusa memoria. Avendo letto "Solo andata, grazie " forse mi aspettavo di trovare ancora una volta un dibattito aperto a forma di romanzo sulle difficoltà dell'essere o non essere cittadino del 21esimo secolo. Non che questo mi sarebbe dispiaciuto, solo che alla fine si ha l'impressione che le nostre generazioni del "limbo" -come le chiamo io- leggano e comunichino sempre attraverso le loro difficoltà quotidiane e di identificazione.

Leggere "il qukapik" è stato sorprendente, magico e anche un gioco a distanza tra me e l'autore. Mi sono immersa in una carrellata di emozioni e a ogni capitolo ho sentito la fiamma della sfida accendersi. Sicuramente Darien , come ho già espresso in precedenza, ha una nuova visione della verità ed è questo ciò che mi ha colpito di più nel suo lungo racconto sociale.

Glauko si nutre di Darien e viceversa. Un personaggio che non ha bisogno della storia per rafforzare la sua posizione, anzi, sono le sue idee e le venature della sua vita che raccontano come il mondo si crea, vive e poi si autodistrugge. Darien ha un'eleganza nel metterti (anche con un po' d'imbarazzo) davanti a quello che eravamo e quello che siamo.

Con un po' di narcisismo mi sono compiaciuta nel leggere quella bella corona di idee che Glauko sbatte con molto cinismo ai piedi del mondo e della politica di oggi. Per un lettore con un minimo di coscienza balcanica leggere Darien è ancora una volta un momento avvolto in una identità incisa nelle memorie di chi i Balcani li ha vissuti veramente. Introduzione non casuale di Ali Pascià che viaggia nei tempi carica di sillogismo, arrotolandosi ad Elisa: mi ricorda i tentativi di scrivere e leggere La Storia di una nazione, di un popolo.

Teste staccate dal corpo, inseguimenti cupi stile "sigurimsa", emigranti a teste rapate, società che si mischiano per un volere-nonvolere, riflessioni sulle guerre tra stati e "poveri soldati" incoscienti di quello che stanno facendo, riflessioni sulla vita che "...è la più grande invenzione che ci sia mai stata", è indubbiamente sintomo di un libro scritto con stile, con grande cinismo sano e una grande educazione alla vita.

"Conosciamo il nostro nemico, ma non conosciamo più bene noi stessi!"

...è il grande stravolgimento dell 'impero occidentale che prende forma nel nostro immaginario come il nostro impero quotidiano. Ancora una volta Darien si rivela sensibile all'immigrazione, ma questa volta non lo fa con il crudo documentario, bensì lascia una finestra aperta sul mondo e sui principi di ciascun lettore.

Le idee di Glauko, gli inseguimenti, supermercati e treni "elettorali", raccontano il mondo aggressivo che ci ha privato della libertà. La libertà di scegliere chi si vuole essere, la libertà di scegliere e comprendere chi si deve votare e anche chi si deve amare o figli di chi si deve essere.

"Non ci sono fiori, discorsi o medaglie."...non esistono gli eroi"

Darien e Glauko hanno una visione chiara del da farsi per andare avanti.
"Il qukapik" divide le nazioni e confonde le bandiere, dà luce alle idee e raffigura i mostri moderni che possono governare per discendenza o incoscienza comune.

Un'emozione simile a quando leggevo "Piramida" di Ismail Kadare e io da bambina mi chiedevo come era possibile raccontare la verità con così tanta eleganza.

"Ma sono vivo e questa è la mia vendetta"

...sono le ultime parole di Darien/Glauko ed è ovvio che, coerente con l'evoluzione personale e artistica, l'idea della guerra, della pace, della sopravvivenza e della qualità della vita sia così ben trasmessa tramite la voce della gioventù che oggi si presenta col nome di Darien Levani

/ Elona Kaca

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Presentazione del libro

Glauko è un giovane dalle mille risorse: stabilisce i coefficienti per le scommesse sulla colpevolezza o meno delle persone indagate; ruba la posta e ricatta i destinatari; porta t-shirt con talune scritte pubblicitarie; vende idee ai grandi supermercati. Elisa è la sua fidanzata.

Glauko abita con Mark, strano personaggio che lavora di notte e gioca con lui una partita a scacchi a distanza. Veli è l’agente di polizia che spera di sbarazzarsi di Glauko e di conquistare Elisa.

Glauko vive nell’Impero Occidentale, non diverso dalla nostra Europa. Sullo sfondo di una prossima guerra tra l’Occidente – una sorta di repubblica governata da un certo Wibas – e l’Oriente – una monarchia dittatoriale o forse no, governata da tale Kuzatumba, la figura simbolica del qukapik, uno strano uccello dalla forza magica, che fornisce eterno potere.

La guerra sembra prossima, quando Glauko incontra Eduart…

Dettagli

Autore:
Genere: Narrativa
Editore: I Libri di Emil
Anno di Pubblicazione: 2011
ASIN: 8896026881
ISBN: 8896026881
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Biografia dell'autore
Darien Levani

Darien Levani (Fratar 1982), avvocato, vive e lavora a Ferrara. Già autore di romanzi premiati in Albania, sua terra di origine, in Italia ha ottenuto i Premi «Nuto Revelli» e «Pietro Conti».

Nel 2017, con il romanzo Toringrad , pubblicato da Edizioni Spartaco, ha vinto il Premio «Glauco Felici» Tolfa Gialli e Noir . Nel 2019 è stato insignito dal governo albanese del titolo Ambasador i Kombit (Ambasciatore della Nazione) per i suoi meriti letterari. E’ tra i fondatori del giornale Albania News

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