Caro nemico

Soldati pistoiesi nella Resistenza in Albania e Montenegro 1943-1945

Caro nemico
a cura di Lia Tosi

In copertina:
Aprile 1941, fronte albano-jugoslavo.

Sul retro della foto si trova scritto "...il conducente guarda I monti lontani e pensa che ci andrà a piedi…” (Foto collezione PierCarlo Tosi).

Testi di: Roderick Bailey, Sonila Boçi, Slavko Burzanovi, Massimo Coltrinari, Sandro De Maria, Jelena Ðurovic, Annita Garibaldi Jallet, Eric Gobetti, Federico Goddi, Romeo Gurakuqi, Vesna Kilibarda, Lutz Klinkhammer, Riccardo Maffei, Matteo Mandalà, Luigi Marsibilio, Donato Martucci, Nevila Nika, Andi Pinari, Milovan Pisarri, Armando Pitassio, Lia Tosi, Visar Zhiti.

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Presentazione del libro

Questo volume raccoglie interventi e testimonianze di tre convegni (2014-2015-2017) sul tema dei militari italiani che dopo l’8 settembre 1943, intrappolati in Albania e Montenegro dall’abbandono della monarchia e del governo Badoglio, scelsero di affiancare contro le forze germaniche la resistenza di quei paesi, di cui fino ad allora erano stati occupanti e oppressori.

Il titolo, “Caro nemico”, allude alla complessità di queste alleanze rovesciate, prima coi tedeschi, poi con gli angloamericani, prima contro i partigiani poi con i partigiani, ma anche ai legami che il mutuo aiuto riuscì a tessere nei pericoli e nelle sofferenze. Il Comune di Pistoia volle promuovere un ciclo di quattro convegni, di cui al momento tre realizzati, spinto dalla riscoperta della numerosa presenza dei suoi cittadini in queste vicende.

Nella città di Pistoia avevano sede due reggimenti, il 127° della “Firenze” e l’83° della “Venezia”, le due divisioni che non cedettero le armi ai tedeschi come ordinato dagli alti comandi.

Dettagli

Autori: , , , , , , , ,
Genere: Storia e memoria
Editore: Edizioni ETS
Anno di Pubblicazione: 2018
ASIN: 8846752392
ISBN: 9788846752390
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Biografia dell'autore
Visar Zhiti

Visar Zhiti è uno dei maggiori scrittori albanesi e uno dei pochi a essere stati condannati dalla dittatura di Enver Hoxha a causa di un’opera poetica ritenuta "eccessivamente ermetica, triste e pertanto contraria ai canoni del realismo socialista”.

Dopo dieci anni di carcere e lavori forzati, caduta la dittatura, Zhiti ha avuto la possibilità di pubblicare tutte le sue opere, tra cui le poesie scritte di nascosto durante la prigionia. Oltre ad aver dato un altissimo e originale contributo al panorama letterario balcanico, i suoi racconti, i suoi romanzi come i suoi saggi hanno consolidato la libertà intellettuale e la vita democratica dell’Albania.

I suoi libri sono stati tradotti in molti Paesi (dagli USA alla Macedonia, dalla Romania all’Italia) ottenendo importanti riconoscimenti. Per Rubbettino è uscito il suo romanzo Il visionario alato e la donna proibita (2014) e Il funerale senza fine (2017)

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