Gëzim Hajdari

Gëzim Hajdari è considerato uno dei maggiori poeti albanesi contemporanei. È nato in una famiglia di ex proprietari terrieri, i cui beni sono stati confiscati durante la dittatura comunista di Enver Hoxha.

Ha studiato all’Università di Elbasan e alla Sapienza di Roma. In Albania ha svolto vari mestieri lavorando come operaio, guardia di campagna, magazziniere, ragioniere, operaio in un’azienda per la bonifica dei terreni, due anni come militare, insegnante di letteratura alle superiori dopo il crollo della dittatura; mentre in Italia ha lavorato come pulitore di stalle, zappatore, manovale, aiuto tipografo.

Nell’inverno del 1991, Hajdari è tra i fondatori del Partito Democratico e del Partito Repubblicano della città di Lushnje, partiti d’opposizione. È cofondatore del settimanale di opposizione “Ora e Fjalës”. Nel corso della sua intensa attività di esponente politico e di giornalista d’opposizione in Albania, ha denunciato pubblicamente e ripetutamente i crimini, gli abusi e le speculazioni della vecchia nomenclatura comunista di Enver Hoxha e dei recenti regimi corrotti post-comunisti.

È stato invitato a presentare la sua opera in vari paesi del mondo ma non in Albania, dove la sua opera viene ignorata volutamente dalla cultura di potere. Bilingue, scrive in albanese e in italiano. Ha scritto anche libri di viaggio e saggi, inoltre ha tradotto in albanese e in italiano vari autori.

È vincitore di numerosi premi letterari.

Ė presidente del Centro Internazionale Eugenio Montale. Dirige la collana di poesia “Erranza” per l’editore Ensemble di Roma. Le sue opere sono tradotte in varie lingue. Dal 1992 è esule in Italia.

Cresce dentro di me un uomo straniero
Antologia della pioggia
Stigmate-Vragë
Delta del tuo fiume
Poesie scelte 1990-2015
Evviva il canto del gallo nel villaggio comunista
Nûr. Eresia e besa
I canti dei nizàm
Corpo presente-Trup i pranishëm
Poema dell’esilio
Peligòrga
Muzungu. Diario in nero
Spine nere-Gjemba te zinj
Maldiluna-Dhimbjehene

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