Elio Miracco

Professore ordinario di Lingua e letteratura albanese presso “La Sapienza”, dirige il Centro di Studi albanesi del Dipartimento di Scienze documentarie, linguistico-filologiche e geografiche al quale afferisce.

È membro del Collegio dei docenti del Dottorato di ricerca in “Linguistica storica e Storia linguistica italiana” con sede a Roma. Ha ricoperto la carica di presidente del corso di laurea in Studi linguistici e filologici e attualmente è presidente della Laurea Magistrale in Linguistica. Con decreto del Presidente della Repubblica albanese del 14.1.1997 gli è stata conferita l’alta onorificenza dell’ordine Naim Frashëri “Per il particolare contributo dato all’albanologia”.

Elio Miracco Premio Albania

Le sue ricerche riguardano vari settori, fondamentali per l’albanistica, compresa la tradizione orale degli Arbëreshë la cui indagine sul campo, finanziata dal CNR, è stata registrata nella raccolta Favole, Fiabe , Racconti di S. Nicola dell’Alto, Carfizzi , Pallagorio, Marcedusa, Andali, Caraffa, Vena di Maida, Zangarona (1985), preceduta da una monografia a carattere linguistico Osservazioni sulle parlate delle comunità albanesi della provincia di Catanzaro (1984).

Ha affrontato problemi della metrica del De Rada ( 1814-1903) nel volume L’ottonario nei Canti di Milosao di Girolamo De Rada (1984), nel quale rileva l’influenza e la derivazione della stessa dalla tradizione orale. La ricerca incentrata sull’indagine filologico-critica ha prodotto saggi di critica testuale pertinenti alla tradizione a stampa come Varianti nella edizione del 1843 dei Canti di Serafina Thopìa di Girolamo De Rada (1997) , studio che fonda la bibliografia testuale nell’albanistica.

Nella stessa direttrice filologica si collocano le monografie su autori contemporanei La storia del testo del romanzo Piramida di Ismail Kadare (1999), Il romanzo Sikur t’isha djalë di H. Stërmilli (2004) e Analisi di temi del romanzo Kështjella di Ismail Kadare – (2007), dove si privilegiano il contesto culturale e lo studio della variantistica. La traduzione letteraria ha al suo attivo molti lavori, fra i quali si citano la versione in italiano del Diario di un intellettuale in un gulag albanese (1994) di Fatos Lubonja, premio Moravia 2002.

Inoltre ha tradotto il poeta Visar Zhiti nella silloge Croce di carne (1997), ha dato alle stampe il suo libro di novelle Passeggiando all’indietro (1999), sempre di Visar Zhiti, una scelta di poesie pubblicate nell’ annuale della Mondadori Almanacco dello Specchio (2008).

Ha scritto articoli su riviste specializzate, ha partecipato a Congressi scientifici in Italia e in Albania.

Croce di carne
Passeggiando all’indietro

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